domenica 6 maggio 2012
Orientamente 2012
Sarà una giornata di riflessione e condivisione... cliccando sulla locandina vi si ingrandiranno tutte le info necessarie... vi aspettiamo tutti il 13 maggio!
mercoledì 7 aprile 2010
Sui sentieri di Frassati
Benedetto XVI nel messaggio per la GMG 2010 addita ai giovani l'esempio di Pier Giorgio Frassati, quando sulla foto di una scalata, inviata ad un amico, scriveva: “Verso l’alto”, alludendo alla perfezione cristiana, ma anche alla vita eterna.
Una maniera un po’ originale per incontrare la figura di Pier Giorgio, allora, può essere quella di accostarsi a lui vivendo una delle sue grandi passioni: l’ascesa in montagna. “Montagne montagne montagne, io vi amo.” Così scriveva Pier Giorgio, che “aveva fatto di ogni scalata sulle montagne un itinerario che accompagnava quello ascetico e spirituale, una scuola di preghiera e di adorazione, un impegno di disciplina ed elevazione” (Giovanni Paolo II, Cogne - agosto 1994). Dall’amore di questo giovane torinese per la montagna è nata l’idea di dedicare a lui un sentiero in ogni regione d’Italia.
L'AC per il 2010 propone un percorso verso la Regola di vita, un momento di crescita in compagnia di un amico santo. La proposta si compone di due fasi: nelle domeniche dopo Pasqua (metà aprile-metà giugno) invitiamo le associazioni, a partire dai gruppi giovani/issimi, a percorrere insieme il Sentiero Frassati in ogni singola regione (www.sentierifrassati.org); CAI e Giovane Montagna sono a disposizione per gli aspetti organizzativi e logistici. Poi, dal 2 al 4 luglio 2010 - giorno in cui la Chiesa ricorda il Beato Pier Giorgio Frassati -, appuntamento al Campo Base in Val d’Ayas per condividere l’impegno della Regola di vita sul Sentiero di Frassati inaugurato lo scorso 21 giugno 2009 alla presenza del Consiglio Nazionale di AC (la locandina; il reportage su Segno di luglio-agosto 2009; la targa commemorativa dell'evento).
A breve saranno disponibili maggiori dettagli sull’iniziativa; inoltre verrà pubblicato un libro-strumento sui sentieri Frassati d’Italia (a cura di AC, CAI, Giovane Montagna).
Oltre a promuovere l'iniziativa nazionale, la Delegazione regionale, la Pastorale giovanile regionale, l'AC di Fano e il CAI, d'accordo con il Centro Nazionale, stanno pensando di organizzare un evento locale dal 2 al 4 luglio attorno al sentiero marchigiano che va da Cagli a Fonte Avellana. A breve maggiori dettagli.
Materiali di approfondimento
schede su vita e scritti di Piergiorgio Frassati
martedì 23 marzo 2010
AC Fabriano: un blog per raccontarsi
Ecco la presentazione e l'invito a firma della presidente diocesana, Francesca Rogari: "A me piacerebbe che in tanti scrivessimo. Delle nostre avventure (o disavventure) di ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti. Di ciò che ci piace e di ciò che non ci piace. Di ciò che ci fa indignare. Di quello che sogniamo, che speriamo, in cui crediamo. Della nostra vita in AC. Ma soprattutto della nostra vita. Non lo abbiamo chiamato a caso “raccontiAmoCi”, questo blog. Allora benvenuti, e… mano alle tastiere!"
Basta un click su www.acfabriano.it:80/raccontiamoci/ e, buon racconto!
mercoledì 11 novembre 2009
Campagna adesioni 2010
Anche quest'anno il Centro nazionale ha realizzato alcuni materiali utili per la promozione dell'adesione all'Azione Cattolica (raccolte in una pagina del sito dedicata). In particolare per l’anno 2009/10 è stato progettato un percorso di rilancio della proposta di adesione destinato alle Presidenze e ai Consigli diocesani che sono chiamati ad attivare una capillarità fino alle singole parrocchie.
Materiali
Lo spot (link alla pagina di youtube)
L'immagine della campagna
Note tecniche per gli incaricati adesioni
Informazioni sulle adesioni '09-'10 [aggiornato al 1/10/09, pdf - 318kB]
Sintesi manuale Dalì – Utente diocesano [30 ott 09, pdf - 1,23MB]
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=GZMYJ1vPw2k&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=it&feature=player_embedded&fs=1]
Archivio
Un sito per il bene comune
Benecomune.net è un sito - promosso dalle Acli Nazionali e che vede presenti in redazione molti amici dell'AC - che vuole contribuire almeno un poco a riportare l’oggetto del dibattito sociale e politico del nostro Paese sui contenuti veri, quelli che hanno a cuore il futuro del nostro vivere assieme. Si pone, pertanto, come luogo di dibattito, di discussione e di approfondimento, con la convinzione che l’attenzione al Bene Comune è un modo di guardare la realtà, di interpretarla e di viverla. Tutti i contributi pubblicati hanno, dunque, come finalità quella di leggere l’attualità, di sviluppare proposte e commenti, di lanciare una pista di riflessione su come si possa e debba costruire una società realmente attenta al Bene Comune, consapevoli che oggi, più che mai, ci sia bisogno di ritornare a pensare a cosa significhi Bene Comune per noi e per la comunità in cui viviamo.
martedì 10 novembre 2009
AC Jesi: un'esperienza in Abruzzo
Pubblichiamo il testo di un'e-mail di un giovane di Jesi che ha vissuto, insieme ad altri 30 giovani della diocesi, l'esperienza di una settimana in Abruzzo.
Il testo, così come il filmato allegato, costituiscono una testimonianza significativa che parla della voglia di esserci e di condividere una scelta con altri, dello stile semplice con cui farsi portavoce di un invito e poi stare nei luoghi, del modo in cui l'esperienza ha fatto crescere chi vi ha partecipato. Una buona lettura per tutti i nostri giovani ed adulti, oltre che per chi nelle diocesi organizza il momento formativo per i volontari.
***
Caro Michele,
Cari ac-jesini!
Vi scrivo a fine settembre, in vista del nuovo inizio delle vostre attività coi giovani e ragazzi. Vi scrivo per raccontarvi un po’ di quello che è successo prima e durante quest’estate, con alcuni ragazzi della nostra diocesi. A L’Aquila. Immagino infatti che a diversi di voi sarà giunta voce che alcuni ragazzi della diocesi di Jesi sono stati a fare un campo di servizio a L’Aquila.. e magari a qualcuno è pure giunta voce che questi ragazzi si spacciavano per “azione Cattolica”, e magari qualcuno, a questo punto, avrà pure storto il naso…
Piccola premessa: forse non tutti lo sanno, ma da quest’anno anche io sono tesserato AC. Ho preso questa decisione con entusiasmo, perché pur non rinnegando il mio percorso in Agesci, sento che l’Azione Cattolica è in grado di propormi un percorso più adatto, completo, presente per la mia età, per i miei problemi, dubbi, interessi. Ho preso questa tessera anche con umiltà, consapevole di inserirmi in un’associazione fatta soprattutto da persone che ci sono cresciute, che hanno condiviso un percorso, metodi, contenuti che io oggettivamente non ho fatto.
Ma andiamo a come è nata questa storia dell’Aquila..
Penso fosse tipo maggio.. e in uno dei tanti viaggi in macchina verso roma, con Roberta (lei sì che è tesserata standard, a tutti gli effetti!!) ci buttavamo timidamente a guardare all’estate, e a pensare a una qualche forma di vacanza, finiti gli esami. È un problema più difficile di quello che può sembrare! Serve la giusta compagnia, la giusta meta, la giusta data.. insomma, ci vuole un po’ di impegno, per non buttare via i soldi..
Così, d’improvviso o quasi, torna un pensiero. A tutte quelle persone che i loro progetti, per quell’estate, li avevano dovuti abbandonare. A tutti quei ragazzi come noi. A quella mattina di aprile, quando svegliatomi tardi sono corso all’università senza nemmeno aprire internet, e ho saputo del terremoto da un messaggio di mamma. A quella mattina che seguivo la lezione, e su internet col cellulare leggevo di chi scavava coi pugni tra le macerie della casa dello studente… Dalla finestra sinistra della mia aula, si intravede la casa dello studente della Sapienza. Qualche centinaio di chilometri di distanza, dietro l’angolo.
Il trauma grosso che era stato vedere, sentire, capire quello che era successo, era davvero finito lì? Tutto in umanissima compassione?
Noi qui, a chiederci dove andare a svaccarci una settimana in agosto, e loro là, sassi e macerie nelle strade, nella mente e nel futuro.
E allora una sera decido di buttare giù quello che era stato il “mio terremoto”, quello che aveva scosso in me.. Il sentirmi cosi simile a quei ragazzi. Ho scritto una mail, e l’ho mandata a una ventina di indirizzi. Amici di una vita, conoscenti, compagni di scout, parenti. Senza un criterio preciso. Con la voglia di condividere, e proporre un qualcosa.
In un attimo, qualche giorno, vengo travolto da decine di risposte di un’intensità inimmaginabile. Eppure lo sapevo, non eravamo gli unici, ad aver vissuto tutto questo. Ognuno racconta il “suo terremoto”, il suo perché. Detto cosi, può sembrare banale. Ma vi assicuro che fra tutte quelle mail, non ce ne era una che non fosse scritta col cuore. Si capiva.
E ognuno ha dato il suo sassolino, la sua disponibilità. Perché se è vero che il dono vero non è quello del superfluo, come dice Gesu, è anche vero che sarebbe assurdo rinunciare a studi ed esami, aggiungendo rinunce a rinunce.
Dopo la mail, il passa-parola.. si delineano due gruppi, uno 1-8 agosto, l’altro 15-22. Una trentina di persone.
Allo stato attuale, meglio sottolinearlo, è solo un sogno. Niente e nessuno ci ha detto “venite con noi in Abruzzo”, o “vi ospitiamo noi”. Adesso, c’è solo la voglia di partire, il desiderio di servire.
Eppure un desiderio quando è forte, è difficile da arrestare. E così, scartata l’ipotesi CSI, un passo prima della disperazione, arriva provvidenziale la mail di Marina Girini “l’Azione Cattolica per l’Abruzzo”. C’è un indirizzo email. Scrivo e racconto. Dopo dieci minuti mi chiamano.
E cosi, siamo partiti.
Alla fine partiamo in 31, perché quando tornano i primi, la voce si è sparsa ancora.
Ad ospitarci è l’Azione Cattolica, ma presso il campo Caritas della regione Umbria, l’unico dei campi Caritas sulla zona ad accogliere davvero tutti. Giovani, adulti, anziani, suore, preti, atei, stranieri, amici di amici, conoscenti.. chiunque abbia voglia di rendersi utile, e di farlo insieme.
Si lavora, mille lavori diversi: dal semplice stare con la gente, allo zappare, picconare, stare in cucina, il grest coi bambini, i traslochi delle famiglie..
È un esperienza meravigliosa. Che ci ha segnato tutti. E ha lasciato in tutti la voglia di non tornare indietro. Innanzitutto perché, come ci ha detto una sera un ragazzo aquilano, “qui i muri sono venuti giù. Ma tutta quella sofferenza che vedete negli occhi della gente, pensate che anche da voi, anche dove ci sono ancora i muri a coprirla, lei c’è.”
E poi perché anche se adesso stanno smontando le tendopoli, e le famiglie si stanno trasferendo chi nelle nuove casette, chi in albergo, chi, costretto, nelle case giudicate agibili, la sofferenza che abbiamo visto laggiù, impiegherà anni a svanire. Anzi, probabilmente non svanirà mai. Perché è una sofferenza che, passato il trauma, rimane leggera, quasi infida, a rendere tristi le cose più naturali. Come il dormire, con in mente quella notte. O la doccia, come fossi in camping, da 5 mesi però... O il cenare, servito, sì, e forse pure riverito. Ma in un posto che non è la tua cucina, non è la tua casa, con piatti e posate di plastica, da cinque mesi.
Questo è quello che è successo, tutto qui! Spero che capiate che non ho voluto scavalcare nessuno.
Un invito, però, ve lo faccio: pensare che quell’entusiasmo nelle mail, quella voglia di partire, l’impegno messi laggiù per essere utili a quella gente, il fatto che tutto questo avrebbe potuto restare dentro, inespresso, strozzato, se per qualche motivo non fosse partito questo gruppo... beh, mi fa sentire in colpa. Perché, come stuoli di vecchine ci hanno ripetuto quasi quotidianamente laggiù, “non è vero che i giovani di oggi sono tutti egoisti e pensano solo a divertirsi”. Non ci stiamo spacciando per santi, per carità! Abbiamo donato una settimana del nostro riposo più o meno meritato, ma quello che abbiamo ricevuto in cambio ci ha ripagato così abbondantemente, che abbiamo condiviso la sensazione di essere in debito noi, con quella gente.
Allora stiamo attenti, a cogliere i segnali di questa forza che i giovani hanno dentro. A saperla cavalcare e indirizzare, perché “porti molto frutto”.
Prima di salutarvi, vi lascio il contatto di Don Marco Gasparri, capo caritas della regione Umbria, che gestisce il campo che ci ha accolto...: orsomg@tiscali.it
Il campo, starà lì due anni. E da adesso in poi, manco a dirlo, spenti i riflettori, finita l’estate, viene il difficile. Per questo, ci ha detto Don Marco, altri ragazzi, giovani, adulti che volessero donare parte del loro tempo, sono come manna dal cielo! Basta inviargli una mail, con i dati (nome, n doc identita, data di nascita..) dei partecipanti, per questioni assicurative.
L’Aquila è a due ore nette di macchina.
Dietro l’angolo.
Vi saluto tutti, e colla più sincera stima e pure ammirazione, vi auguro un buon anno associativo, compagni ac-jesini!!!
Francesco Collamati
p.s. dopo tutte queste parole, rilassatevi un po’.. guardate qua.. perché forse questo sì, che vale più di mille parole... http://www.youtube.com/watch?v=k13b66d6bqA
giovedì 28 maggio 2009
Giovani in pellegrinaggio
I giovani del gruppo di Azione Cattolica della Parrocchia Santa Famiglia di Fano ogni anno percorrono a piedi vari santuari della nostra Italia. Quest'anno hanno camminato lungo la Via Sacra Longobardorum fino a raggiungere il Santuario di S. Michele Arcangelo. Leggi l'articolo.
martedì 10 marzo 2009
Esercizi spirituali... a casa
La Delegazione di AC delle Marche propone di vivere una esperienza di Esercizi spirituali a casa. Siamo sempre invitati ad uscire di casa per i nostri tanti impegni, anche per la cura della nostra fede... La casa è il primo luogo del nostro vivere quotidiano e, pertanto, il luogo privilegiato dell’incontro con Dio: può essere, allora, anche il luogo per un breve corso di Esercizi spirituali.
La proposta che facciamo - e che si ripeterà ogni anno nel corso del triennio - è rivolta ad adulti, giovani, coppie e famiglie. La settimana che proponiamo è dal 16 al 22 marzo: ciascuno, però, secondo le proprie necessità personali e familiari, può anche scegliere una settimana diversa.
Abbiamo pensato di fare cosa gradita e utile, in questo primo anno della proposta, di inviare giornalmente la pagina degli Esercizi non solo a quanti ne hanno fatto richiesta, ma anche a tutti i responsabili diocesani di cui abbiamo gli indirizzi e-mail (per intenderci, quelli che ricevono Tam Tam Marche). Questo sia perché a qualcuno può essere sfuggita la proposta di dare la propria adesione, sia perché ogni responsabile possa poi dirci la validità o meno della proposta ed anche suggerire miglioramenti da mettere in atto per il prossimo anno. Se qualcuno non volesse ricevere il materiale proposto, basta che ci mandi una e-mail di disdetta. Il testo degli esercizi per ogni giornata sarà, inoltre, pubblicato su AC Marche News e raccolto su questo blog; infine sarà anche a disposizione nelle associazioni diocesane il fascicolo con l'intera proposta (che sarà poi ospitato anche in questo spazio), per poterla, tramite parroci e laici, a giovani e adulti interessati.
preghiera per prepararsi alla Parola della Domenica (file in pdf)
Introduzione
Gli Esercizi spirituali non sono un modo per evadere dalla vita ordinaria, ma un aiuto ad amarla ed a viverla in pienezza, tanto da farne la via della nostra santità. La Chiesa ci raccomanda di vivere ogni anno tale esperienza ed anche il Progetto Formativo di AC li pone al centro del percorso formativo. Gli Esercizi spirituali in casa sono una possibilità offerta a tutti, in particolare a quanti non hanno la reale possibilità di vivere un ciclo di Esercizi spirituali residenziali. Non è un semplice esercizio di lettura, né un impegno gravoso. A quanti scelgono questa proposta chiediamo di ritagliarsi dei tempi minimi per un “esercizio” quotidiano dello Spirito e di predisporre il proprio cuore all’azione dello Spirito Santo, che insieme a ciascun “esercitante” è sempre il vero autore di ogni forma di Esercizi spirituali.
Abbiamo scelto di viverli in Quaresima: è il tempo ideale per vivere un ciclo di Esercizi spirituali poiché è il tempo di preparazione del cuore al grande annuncio della Resurrezione che la Pasqua porta con sé. Non Vogliamo arrivare alla domenica di Pasqua senza aver esercitato e temprato la nostra anima nell’ascolto della Parola, nella preghiera, nel silenzio e nella meditazione personale. Gli Esercizi spirituali in casa sono un percorso che ci aiuta in tutto questo.
Le giornate
Le giornate saranno scandite dal Vangelo di Marco (Vangelo dell’anno). In esso Gesù molte volte insegna ed opera nelle case. Aiutati dall’Evangelista vogliamo vivere un piccolo corso di Esercizi spirituali, facendo particolare attenzione ad alcuni luoghi, a volte troppo scontati, del nostro abitare in casa. Per ogni giornata la proposta conterrà: un brano del Vangelo di MC, una piccola riflessione sul brano e su un luogo della casa che richiama l'atteggiamento su cui la Parola ci fa riflettere, una testimonianza, una preghiera ed un esercizio. Di fronte alla proposta ciascuno si senta libero di vivere ciò che può, nella responsabilità che sia il massimo e nella consapevolezza che lo Spirito Santo, grande autore insieme a ciascuno di noi, trasformerà ogni attimo donato alla contemplazione del Signore in Grazia per la nostra vita quotidiana. È lasciata, infine, alla libertà di ciascuno, la possibilità di recitare, con tutta la Chiesa, la liturgia delle ore o il Santo Rosario o partecipare all’Eucarestia giornaliera.
mercoledì 11 febbraio 2009
don Giordano e il blog giovani del sito di Fermo
Il nostro assistente regionale del SG, don Giordano Trapasso, è il moderatore del blog giovani del sito della diocesi di Fermo www.fermodiocesi.it. Don Giordano, che è anche Responsabile del servizio diocesano di pastorale giovanile e assistente diocesano SG (oltre che parroco della parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo in Morrovalle e docente di Storia della filosofia moderna e contemporanea presso l'ITM-ISSR sede di Fermo), ha il compito di lanciare ogni mese una riflessione e di rispondere agli interventi dei lettori sul tema "I giovani e la Chiesa, i giovani e Gesù Cristo. Le cose che non t'ho detto mai...". Un ulteriore spazio di ascolto e dialogo ma anche di autocritica che anticipa il prossimo sinodo dei giovani diocesano e un'occasione favorevole per un "incrocio di strade" soprattutto con il mondo degli adolescenti.
lunedì 12 gennaio 2009
AC Ascoli e Bene Comune
Prosegue l'invito dell'AC di Ascoli Piceno a trasformare in reale vita la promozione del Bene Comune con alcune proposte di attività associativa e non a cui aderire: come singolo socio per rispondere ad una vocazione personale dettata da un talento, carisma, dono o semplice interesse; come associazione parrocchiale a sposare un progetto per il BENE COMUNE quale scatto di generosità a cui l’associazione è chiamata.
Ricorda, inoltre, l'appuntamento con il corso di socio-politica (cfr. gli appuntamenti sul sito diocesano) e l'adesione all'appello dell’Azione Cattolica che propone di celebrare l’anniversario con un gesto concreto, firmando l’appello lanciato dall’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche (Umofc), che chiede al governo italiano la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla tratta degli esseri umani. L’adesione può essere comunicata via mail all’indirizzo wucwoeurope@gmail.com indicando nome, cognome e organismo di appartenenza.
venerdì 12 dicembre 2008
AC Fabriano: il giornale associativo on line
Il sito diocesano dell'AC di Fabriano ha pubblicato i primi numeri del nuovo Giornale Associativo "RaccontiAmoCI". Un modo per condividere ancora di più e con più lettori possibili esperienze, idee e fatti di vita associativa.
giovedì 27 novembre 2008
AC Fermo: l'associazione di Monaco in ritiro spirituale
Quando l'AC è missionaria riesce a sostenere anche la vita associativa ordinaria che si svolge lontano. è quello che è successo nell'associazione di Monaco di Baviera (che fa capo all'AC diocesana di Fermo), che ha pensato e vissuto un ritiro per Adulti dal titolo "Se Gesù tornasse oggi fra noi, quale fede troverebbe su questa terra (e soprattutto: nella nostra comunità)? ". Al ritiro hanno partecipato anche alcuni adulti della diocesi fermana. Disponibili sul sito diocesano la traccia delle meditazioni (tra i materiali del settore adulti) e alcune foto dell'esperienza (nell'album fotografico).
martedì 4 novembre 2008
AC Ascoli: il blog del banco AVE diocesano
Il sito dell'AC di Ascoli Piceno si arricchisce di un nuovo blog dedicato alle proposte editoriali dell'AVE e curato da Mauro, l'Incaricato AVE diocesano. In questo modo l'Area della Promozione associativa diocesana si avvale di questo nuovo canale per ampliare il raggio di azione delle sue proposte attraverso alcuni degli strumenti più validi - i libri e le riviste - che l'Associazione produce. Appuntamento, allora, all'indirizzo http://bancoaveascolipiceno.blogspot.com.
giovedì 16 ottobre 2008
AC Fermo: un concorso per i ragazzi
L'ACR di Fermo ha lanciato il Concorso VestiAmoCI!, attraverso il quale i ragazzi sono chiamati a pensare una maglia con un logo che abbia come tema quello dell'anno: Mi basti Tu!. Ogni parrocchia potrà poi presentare uno o massimo due proposte (non possiamo fare eccezioni) da inserire nel concorso.
Due sono gli aspetti interessanti che vogliamo sottolineare:
- i ragazzi sono i protagonisti di questo concorso, devono essere loro ad elaborare e pensare la maglia, e vivere la democraticità, che caratterizza da sempre la nostra Associazione, attraverso la scelta/votazione del progetto da inviare in diocesi per il concorso.
- i ragazzi vanno preparati ed introdotti alla tematica e al brano evangelico che attraversano l'itinerario formativo targato A.C.R., perché la maglia sia espressione grafica ed originale del tema dell'anno.
Sul sito dell'AC diocesana tutti i dettagli della proposta.
mercoledì 13 agosto 2008
AC Fabriano: un giornalino dal gruppo ACR
I gruppi ACR di Fabriano-Matelica hanno realizzato un giornalino dal titolo AbCdefghilmnopqRstuvz, pensato per raccontare agli altri le loro riflessioni e le loro attività. Da qualche tempo è reperibile anche on line.
venerdì 11 luglio 2008
AC Fermo: torneo di calcio a 5
AC Ancona - il web a servizio dei campi ACR
giovedì 10 luglio 2008
Un blog per il MSAC
AC e progettazione sociale
Molte associazioni diocesane e parrocchiali negli ultimi anni hanno avviato iniziative di cooperazione sociale e promozione del lavoro: il Movimento Lavoratori lancia un monitoraggio che intende raccogliere e diffondere idee, formazione e progetti. La scheda di rilevazione da compilare può essere inviata a: mlac@azionecattolica.it.
lunedì 2 giugno 2008
Il Manifesto al Paese nelle Marche
Da settembre 2007, stiamo raccogliendo le firme al Manifesto al Paese “I cattolici italiani tra piazze e campanili”, il messaggio che l’AC ha voluto dare all’Italia nell’anno del suo 140°. È un messaggio che esprime l’impegno dell’associazione a stare nella società, a guardare ai suoi problemi con la speranza che viene dal Vangelo, a cercare il bene comune possibile. Percorrere la via della santità nel quotidiano significa infatti anche prendersi cura della comunità in cui viviamo, spendersi per la costruzione di un mondo più umano. Ecco le immagini raccolte nel sito del 140esimo che raccontano come, nelle diocesi delle Marche, il messaggio del Manifesto sia stato interpretato a misura di ragazzi, giovani e adulti e come sia stato declinato attraverso i volti e il territorio.
