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venerdì 1 aprile 2011

5x1000: l'€™AC si fa in quattro!


La Fondazione Apostolicam Actuositatem – Editrice AVE è anche quest’anno tra i beneficiari del 5x1000 dell’IRPEF 2010.


La Fondazione, oltre a sostenere il progetto formativo dell’Azione Cattolica Italiana con strumenti di promozione culturale, è anche un’organizzazione no profit che persegue alcuni progetti solidali; per il 2011 ha individuato una pluralità di obiettivi nei molti progetti che l’Associazione ha in cantiere, dai più recenti a quelli ormai consolidati.



  • La cura educativa nelle sue molte declinazioni: la formazione degli educatori, lo sviluppo umano e cristiano dei piccoli, l’attenzione alla famiglia, l’accoglienza degli studenti fuorisede, il sostegno dei progetti di lavoro e di volontariato… E poi i grandi eventi che scandiscono il cammino dell’Associazione, come l’incontro con Benedetto XVI a Roma il 30 ottobre 2010.


  • A Spello: la ricostruzione del Convento di San Girolamo è ormai conclusa, anche con l’aiuto delle migliaia di firme del 5x1000 raccolte nel 2010, ed ora la Casa di spiritualità è attiva e va valorizzata, resa funzionante ed ospitale.


  • Nella immensa Federazione Russa, dove i dati sull’infanzia in stato di abbandono sono preoccupanti, i ragazzi dell’AC sostengono alcuni progetti nella Russia siberiana gestiti dalle Suore Ancelle dell'Immacolata Concezione e il centro per i ragazzi di strada di San Pietroburgo.


  • In Burundi da anni l’AC è presente con l’iniziativa di adozione scolastica, perché l'istruzione sia il primo gradino a cui possano accedere senza difficoltà tutti i bambini del paese, con buoni insegnanti e un pasto al giorno.


Questi ed altri progetti, queste ed altre storie cresceranno con la tua firma: per devolvere il 5x1000 dell’IRPEF basta firmare nel modello della dichiarazione dei redditi (CUD, UNICO, 730) il riquadro dedicato al sostegno al volontariato, delle associazioni e fondazioni riconosciute ed inserire il codice 96306220581.


Chi invece non è obbligato a presentare la dichiarazione perché è titolare solo di reddito da pensione o da lavoro dipendente può ugualmente firmare recandosi alla Posta o ad un CAF, dove riceverà assistenza gratuita.



Ti ricordiamo che è attiva anche nel 2011 la convenzione con i CAF ACLI, che prevede in tutta Italia per gli aderenti all’AC e i loro familiari uno sconto su tutti i servizi erogati: telefona al tuo Centro diocesano per conoscere la sede a te più vicina o controlla sul sito dell’AC.


Firma anche tu: è un contributo unico e importante, come te!


La scelta è compatibile con l’8x1000, che ti invitiamo a devolvere a favore della Chiesa cattolica.


giovedì 8 aprile 2010

5x1000 all'ACI: una firma per costruire

Anche quest'anno è possibile sostenere l'ACI con il 5x1000 firmando nella dichiarazione dei redditi (CUD, 730, UNICO) a favore della Fondazione Apostolicam Actuositatem - Ave: oltre a sostenere l’annuncio del Vangelo agli uomini del nostro tempo - attraverso i libri e le riviste che supportano il progetto formativo dell'AC e il sostegno concreto nelle attività, nelle iniziative e nel perseguimento dei principali obiettivi dell'Associazione - si contribuirà in modo concreto al restauro del Convento di San Girolamo a Spello, dove Carlo Carretto ha vissuto e pregato negli ultimi anni della sua vita.
Non costa nulla ma vale un tesoro: basta inserire nel riquadro riservato al sostegno del volontariato il codice 96306220581.
La Presidenza Nazionale, inoltre, ha stipulato una convenzione con i CAF ACLI estesa a tutti i soci di Aci e ai loro familiari. La lettera dell’Amministratore nazionale
descrive l'operazione, accompagnata da un depliant che illustra i vari servizi che Acli mette a disposizione.
Tutte le info sulla pagina web dedicata.


Le sedi dei CAF ACLI nelle Marche

martedì 10 novembre 2009

AC Jesi: un'esperienza in Abruzzo

Pubblichiamo il testo di un'e-mail di un giovane di Jesi che ha vissuto, insieme ad altri 30 giovani della diocesi, l'esperienza di una settimana in Abruzzo.
Il testo, così come
il filmato allegato, costituiscono una testimonianza significativa che parla della voglia di esserci e di condividere una scelta con altri, dello stile semplice con cui farsi portavoce di un invito e poi stare nei luoghi, del modo in cui l'esperienza ha fatto crescere chi vi ha partecipato. Una buona lettura per tutti i nostri giovani ed adulti, oltre che per chi nelle diocesi organizza il momento formativo per i volontari.



***


Caro Michele,
Cari ac-jesini!


Vi scrivo a fine settembre, in vista del nuovo inizio delle vostre attività coi giovani e ragazzi. Vi scrivo per raccontarvi un po’ di quello che è successo prima e durante quest’estate, con alcuni ragazzi della nostra diocesi. A L’Aquila. Immagino infatti che a diversi di voi sarà giunta voce che alcuni ragazzi della diocesi di Jesi sono stati a fare un campo di servizio a L’Aquila.. e magari a qualcuno è pure giunta voce che questi ragazzi si spacciavano per “azione Cattolica”, e magari qualcuno, a questo punto, avrà pure storto il naso…


Piccola premessa: forse non tutti lo sanno, ma da quest’anno anche io sono tesserato AC. Ho preso questa decisione con entusiasmo, perché pur non rinnegando il mio percorso in Agesci, sento che l’Azione Cattolica è in grado di propormi un percorso più adatto, completo, presente per la mia età, per i miei problemi, dubbi, interessi. Ho preso questa tessera anche con umiltà, consapevole di inserirmi in un’associazione fatta soprattutto da persone che ci sono cresciute, che hanno condiviso un percorso, metodi, contenuti che io oggettivamente non ho fatto.


Ma andiamo a come è nata questa storia dell’Aquila..
 


Penso fosse tipo maggio.. e in uno dei tanti viaggi in macchina verso roma, con Roberta (lei sì che è tesserata standard, a tutti gli effetti!!) ci buttavamo timidamente a guardare all’estate, e a pensare a una qualche forma di vacanza, finiti gli esami. È un problema più difficile di quello che può sembrare! Serve la giusta compagnia, la giusta meta, la giusta data.. insomma, ci vuole un po’ di impegno, per non buttare via i soldi..


Così, d’improvviso o quasi, torna un pensiero. A tutte quelle persone che i loro progetti, per quell’estate, li avevano dovuti abbandonare. A tutti quei ragazzi come noi. A quella mattina di aprile, quando svegliatomi tardi sono corso all’università senza nemmeno aprire internet, e ho saputo del terremoto da un messaggio di mamma. A quella mattina che seguivo la lezione, e su internet col cellulare leggevo di chi scavava coi pugni tra le macerie della casa dello studente… Dalla finestra sinistra della mia aula, si intravede la casa dello studente della Sapienza. Qualche centinaio di chilometri di distanza, dietro l’angolo.


Il trauma grosso che era stato vedere, sentire, capire quello che era successo, era davvero finito lì? Tutto in umanissima compassione?


Noi qui, a chiederci dove andare a svaccarci una settimana in agosto, e loro là, sassi e macerie nelle strade, nella mente e nel futuro.


E allora una sera decido di buttare giù quello che era stato il “mio terremoto”, quello che aveva scosso in me.. Il sentirmi cosi simile a quei ragazzi. Ho scritto una mail, e l’ho mandata a una ventina di indirizzi. Amici di una vita, conoscenti, compagni di scout, parenti. Senza un criterio preciso. Con la voglia di condividere, e proporre un qualcosa.


In un attimo, qualche giorno, vengo travolto da decine di risposte di un’intensità inimmaginabile. Eppure lo sapevo, non eravamo gli unici, ad aver vissuto tutto questo. Ognuno racconta il “suo terremoto”, il suo perché. Detto cosi, può sembrare banale. Ma vi assicuro che fra tutte quelle mail, non ce ne era una che non fosse scritta col cuore. Si capiva.


E ognuno ha dato il suo sassolino, la sua disponibilità. Perché se è vero che il dono vero non è quello del superfluo, come dice Gesu, è anche vero che sarebbe assurdo rinunciare a studi ed esami, aggiungendo rinunce a rinunce.


Dopo la mail, il passa-parola.. si delineano due gruppi, uno 1-8 agosto, l’altro 15-22. Una trentina di persone.


Allo stato attuale, meglio sottolinearlo, è solo un sogno. Niente e nessuno ci ha detto “venite con noi in Abruzzo”, o “vi ospitiamo noi”. Adesso, c’è solo la voglia di partire, il desiderio di servire.


Eppure un desiderio quando è forte, è difficile da arrestare. E così, scartata l’ipotesi CSI, un passo prima della disperazione, arriva provvidenziale la mail di Marina Girini “l’Azione Cattolica per l’Abruzzo”. C’è un indirizzo email. Scrivo e racconto. Dopo dieci minuti mi chiamano.


 E cosi, siamo partiti.


Alla fine partiamo in 31, perché quando tornano i primi, la voce si è sparsa ancora.


Ad ospitarci è l’Azione Cattolica, ma presso il campo Caritas della regione Umbria, l’unico dei campi Caritas sulla zona ad accogliere davvero tutti. Giovani, adulti, anziani, suore, preti, atei, stranieri, amici di amici, conoscenti.. chiunque abbia voglia di rendersi utile, e di farlo insieme.


Si lavora, mille lavori diversi: dal semplice stare con la gente, allo zappare, picconare, stare in cucina, il grest coi bambini, i traslochi delle famiglie..


È un esperienza meravigliosa. Che ci ha segnato tutti. E ha lasciato in tutti la voglia di non tornare indietro. Innanzitutto perché, come ci ha detto una sera un ragazzo aquilano, “qui i muri sono venuti giù. Ma tutta quella sofferenza che vedete negli occhi della gente, pensate che anche da voi, anche dove ci sono ancora i muri a coprirla, lei c’è.”


E poi perché anche se adesso stanno smontando le tendopoli, e le famiglie si stanno trasferendo chi nelle nuove casette, chi in albergo, chi, costretto, nelle case giudicate agibili, la sofferenza che abbiamo visto laggiù, impiegherà anni a svanire. Anzi, probabilmente non svanirà mai. Perché è una sofferenza che, passato il trauma, rimane leggera, quasi infida, a rendere tristi le cose più naturali. Come il dormire, con in mente quella notte. O la doccia, come fossi in camping, da 5 mesi però... O il cenare, servito, sì, e forse pure riverito. Ma in un posto che non è la tua cucina, non è la tua casa, con piatti e posate di plastica, da cinque mesi.


Questo è quello che è successo, tutto qui! Spero che capiate che non ho voluto scavalcare nessuno.


Un invito, però, ve lo faccio: pensare che quell’entusiasmo nelle mail, quella voglia di partire, l’impegno messi laggiù per essere utili a quella gente, il fatto che tutto questo avrebbe potuto restare dentro, inespresso, strozzato, se per qualche motivo non fosse partito questo gruppo... beh, mi fa sentire in colpa. Perché, come stuoli di vecchine ci hanno ripetuto quasi quotidianamente laggiù, “non è vero che i giovani di oggi sono tutti egoisti e pensano solo a divertirsi”. Non ci stiamo spacciando per santi, per carità! Abbiamo donato una settimana del nostro riposo più o meno meritato, ma quello che abbiamo ricevuto in cambio ci ha ripagato così abbondantemente, che abbiamo condiviso la sensazione di essere in debito noi, con quella gente.


Allora stiamo attenti, a cogliere i segnali di questa forza che i giovani hanno dentro. A saperla cavalcare e indirizzare, perché “porti molto frutto”.


Prima di salutarvi, vi lascio il contatto di Don Marco Gasparri, capo caritas della regione Umbria, che gestisce il campo che ci ha accolto...: orsomg@tiscali.it


Il campo, starà lì due anni. E da adesso in poi, manco a dirlo, spenti i riflettori, finita l’estate, viene il difficile. Per questo, ci ha detto Don Marco, altri ragazzi, giovani, adulti che volessero donare parte del loro tempo, sono come manna dal cielo! Basta inviargli una mail, con i dati (nome, n doc identita, data di nascita..) dei partecipanti, per questioni assicurative.


 L’Aquila è a due ore nette di macchina.


Dietro l’angolo.


Vi saluto tutti, e colla più sincera stima e pure ammirazione, vi auguro un buon anno associativo, compagni ac-jesini!!!


 Francesco Collamati


p.s. dopo tutte queste parole, rilassatevi un po’.. guardate qua.. perché forse questo sì, che vale più di mille parole... http://www.youtube.com/watch?v=k13b66d6bqA

domenica 27 settembre 2009

Famiglie in cammino

On line le schede per il percorso di formazione per famiglie con ragazzi e giovanissimi.
In questo terzo anno di Genitori Per, con riferimento alla consegna annuale della "Comunione", viene focalizzato il tema della casa, come spazio e tempo in cui ogni famiglia è chiamata a riscoprirsi come soggetto attivo, protagonista ed educante alla vita e alla fede, per sé e per gli altri.
La novità di quest'anno è che la proposta si apre non solo ai genitori dei ragazzi dell'ACR ma anche ai genitori dei Giovanissimi (prima fascia): anni importanti in cui ogni famiglia spesso di trova sola e impotente rispetto ai cambiamenti repentini fisici e psicofisici dei propri figli.
Lo scopo non è quello di fare una delle tante “scuole per genitori”, ma di fare una prima proposta cristiana a dei genitori.
La realtà degli adulti di ogni parrocchia è chiamata a collaborare insieme agli educatori per un progetto comune: in prima battuta rendere partecipi e informare le famiglie dell’itinerario proposto ai ragazzi, ma anche sostenere l’essere genitori, suscitare atteggiamenti di confidenza e riscoperta della propria dimensione di fede, in quanto adulto e genitore, avvicinare e ri-avvicinare alla vita della comunità cristiana. Un’azione educativa che coinvolga l’intera Associazione nel progetto e nella proposta concreta di occasioni ed esperienze di crescita e di incontro. L’aggancio con la realtà degli adulti può diventare, con il tempo e nella fraternità, un annuncio e una proposta di vita e di fede più matura, un cammino di AC più strutturato con possibilità di maggiori approfondimenti. 
L'Area Famiglia e Vita del Centro nazionale chiede a chi sperimenterà queste schede di far giungere le proprie osservazioni, idee, integrazioni e appunti che possano aiutare a implementare e migliorare il percorso e la proposta.


venerdì 23 gennaio 2009

AC Macerata: attivato il blog diocesano

http://acmacerata.splinder.com è l'indirizzo del nuovo blog dell'AC di Macerata. Uno spazio in cui l'associazione diocesana ha pubblicato per ora i suoi documenti ufficiali e alcuni materiali formativi, e ha ricordato gli appuntamenti principali, ma che promette una condivisione maggiore della vita associativa e si colloca come un utile strumento di comunicazione e promozione associativa anche per i navigatori curiosi che lo visiteranno.È di questi giorni il messaggio del S. Padre per la Giornata mondiale delle Comunicazione sociali "Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia" e l'utilizzo da parte della Santa sede delle nuove tecnologie informatiche, come You Tube.
Il blog maceratese è un ulteriore esempio di come la passione comunicativa tipica della missionarietà cristiana e la voglia di conoscere da vicino e utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione possono produrre buoni risultati con pochi mezzi e un po' di buona volontà.

giovedì 1 gennaio 2009

Cortometraggi per la pace

Per parlare della pace... usa un linguaggio nuovo! E' ora disponibile una raccolta di oltre 30 cortometraggi selezionati da Caritas Marche durante le edizioni 2004-2007 del Festival del Cortometraggio "Città di Pergola".
Ritenendo, sulla base dell'esperienza, che quello del cortometraggio sia un linguaggio fresco ed efficace in grado di stimolare e interrogare il pubblico in merito alle questioni proposte, Caritas ha deciso di proporre l'intera raccolta come strumento a disposizione di quanti realizzano attività volte alla sensibilizzazione, promozione e formazione nell'ambito dell'intercultura e dei diritti umani. Insieme ai 4 DVD un mini-sussidio per individuare il corto più adatto alla tematica che vuoi trattare. Per saperne di più e richiedere l'invio gratuito del materiale 
segui il link o contatta la segreteria regionale scrivendo a segreteria@caritasmarche.it

giovedì 27 novembre 2008

Gli adulti di Fabriano sul sentiero di Isaia

Da alcuni mesi un piccolo gruppo di giovani adulti si incontra per riflettere, confrontarsi e pregare sui grandi temi della giustizia, della pace, della cittadinanza, secondo il progetto nazionale Sul sentiero di Isaia. Per il cammino di novembre-dicembre si prenderanno in esame i temi dell'economia e del lavoro, anche in relazione al particolare momento di crisi fabrianese, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, e con l'aiuto di testimoni significativi. Il cammino è aperto a tutti, e vuole essere anche una sorta di laboratorio che porterà al Mese della Pace. Il gruppo si incontra tutti i giovedì alle 21.15 alla Domus Mariae (centro diocesano). Per saperne di più: www.acfabriano.it/adulti.

martedì 4 novembre 2008

AC Fermo: programma triennale diocesano

Anche il programma triennale dell'AC di Fermo è pubblicato sul sito diocesano dell'associazione. Il documento si può scaricare a questo indirizzo.

AC Ancona-Osimo: programmazione diocesana

L'AC di Ancona-Osimo affida al sito diocesano il compito di illustrare la programmazione dell'anno associativo 2008-2009, in particolare nelle priorità che hanno stabilito le tre aree - formazione, missione e promozione associativa - in cui si articola il Consiglio diocesano. Vai al sito.

giovedì 16 ottobre 2008

AC Fermo: Campo-servizio in Bulgaria

Sono ormai cinque anni che i giovani della diocesi di Fermo stanno vivendo un'esperienza missionaria e di servizio in Bulgaria. L'iniziativa si inserisce in un progetto più ampio, promosso dall'Azione Cattolica di Fermo, in cui si vedono coinvolti i giovani in prima persona.
Il progetto nasce nel 2004 dall'iniziativa di un gruppo di 14 ragazzi col desiderio di vivere la propria estate in modo diverso, mettendosi in gioco al servizio degli altri: animazione dei bambini, visita agli anziani, incontro e confronto fra giovani coetanei. Di anno in anno si è consolidato il rapporto di collaborazione tra la diocesi di Fermo e la Bulgaria col desiderio di far crescere entrambi le realtà proprio a partire dalle relazioni giovane a giovane: il campo scuola che ogni estate fa incontrare italiani e bulgari permette di creare una rete di rapporti che superano le difficoltà della lingua e delle diversità in virtù della stessa fede in Dio! Questo è lo scopo del progetto: incontrare, confrontarsi e condividere esperienze per crescere insieme nella fede.
Il legame Italia-Bulgaria va quindi sempre più rafforzandosi! Alternando la presenza italiana in Bulgaria alla loro in Italia, il gemellaggio tra queste due realtà è un segno di speranza in una terra, come la Bulgaria, segnata dal suo passato. La comunità cristiana, sconvolta dal regime del dopoguerra, è costituita da pochi anziani e dai giovani coinvolti dai missionari passionisti arrivati dopo la caduta del muro. In una realtà dove la fascia adulta è stata obbligata all'ateismo, i giovani non possono che trovare una boccata d'ossigeno nelle esperienze promosse con i campi-servizio dell'Azione Cattolica.
È in questo quadro che l'AC di Fermo propone a tutti i giovani italiani l'esperienza di un campo-servizio estivo in Bulgaria: è una grande possibilità per mettersi in gioco e fare una esperienza unica, ma allo stesso tempo formarsi personalmente.


Per approfondimenti:
http://malcika.altervista.org
malcika@libero.it

sabato 11 ottobre 2008

Insieme! Campagna adesioni 2009


Insieme, ragazzi, giovani e adulti di AC, vogliamo colorare la Chiesa e le Città. È questo l’impegno che mettiamo alla base della campagna adesioni 2009: vogliamo comunicare la nostra passione, la nostra vitalità, il nostro desiderio di camminare sostenendoci l’un l’altro. I materiali promozionali dell’adesione sono un utile supporto per preparare con cura l’adesione, sia per rispiegarne il senso ai soci sia per coinvolgere nuovi amici. L’adesione, momento importante della vita associativa, va infatti preparata e opportunamente spiegata, e mai lasciata all’abitudine! Sul sito nazionale trovi diversi materiali da scaricare e stampare, ma prima ti consigliamo di leggere il file che riepiloga tutti gli strumenti che metteremo a disposizione durante quest’anno associativo.


Tabloid - locandina - video sull'appartenenza all'AC - video 140° - banner - cartoline per invitare un amico (6-11, 12-14, giovanissimi, giovani e adulti) - traccia per la veglia e la celebrazione della festa dell'adesione - progetti per promuovere l'adesione (facciamoci in due; per un amico in più; adesione tutto l'anno) - promozione MLAC per l'adesione - archivio materiali - materiali e video degli anni scorsi.

giovedì 9 ottobre 2008

AC Macerata: come accompagnare un gruppo di coppie

Riceviamo da Gabriele Garbuglia e pubblichiamo alcuni consigli pratici e trucchi per accompagnare un gruppo di coppie, come sperimentato dall'AC di Macerata nei laboratori di formazione di san Lorenzo di Treia.

Altro materiale interessante per un itinerario di fede per famiglie si può trovare sul sito della diocesi di Macerata a questo indirizzo.

mercoledì 13 agosto 2008

giovedì 10 luglio 2008

Campi estivi: partecipazione assicurata

Da oggi è disponibile anche un’assicurazione infortuni nominativa per i non soci che partecipino ad iniziative organizzate dall’ACI, quali convegni, incontri associativi, campi scuola, gite e pellegrinaggi. Tutti i dati utili sono reperibili su www.assicuraci.it/convenzione.php, in cui sono riportate anche tutte le informazioni sull’assistenza e il concreto sostegno offerti a tutti i singoli soci dell'Azione Cattolica Italiana durante le attività svolte in associazione.


Il modulo

venerdì 18 aprile 2008

Un blog per Graffiti

Graffiti, la rivista bimestrale rivolta ai giovanissimi di AC, è finalmente on line!
Graffitiblog.it è uno spazio aperto con tanti spunti e tante possibilità per interagire e confrontarsi con la redazione così come con gli altri lettori sparsi per tutta Italia. Molto più di un giornale!
Il blog si propone di tessere un filo costante tra un numero e l’altro, di cercare in giro quelle notizie e quei contenuti che appassionano i giovanissimi, di creare community e di rendere sempre più semplice il dialogo. E inoltre consente di caricare video e immagini, lanciare iniziative. Tutti possono commentare ed essere protagonisti delle proposte che si alterneranno.
Uno dei primi obiettivi è far scrivere direttamente ai giovanissimi un intero numero di Graffiti: ecco il progetto.
Uno strumento missionario che mette al centro i giovanissimi! Sponsorizziamolo.
www.graffitiblog.it.

sabato 2 febbraio 2008

Sostieni l'Ac con il cinque per mille!

Anche quest'anno basta una firma per sostenere l'Azione Cattolica Italiana, con le sue iniziative nazionali e quelle sul territorio, il dialogo interreligioso e interculturale, i progetti di sviluppo nel Terzo mondo. Guarda l'elenco completo delle opere che andrai a sostenere.
Firma il riquadro della tua dichiarazione dei redditi (sui modelli CUD, UNICO, 730) riservato al “Finanziamento degli enti della ricerca scientifica e della università” (per noi diAC, l’Istituto “PaoloVI”) e inserisci il codice fiscale:
80437930581.Per maggiori informazioni visita il sito dedicato o scrivi a: s.macchitella@azionecattolica.it.
Aiutaci a diffondere l’iniziativa tra gli amici e i soci. Non costa nulla ed è compatibile con l’8 per mille, che ti invitiamo a devolvere alla Chiesa Cattolica.


Per pubblicizzare l'iniziativi nei siti diocesani abbiamo realizzato il banner qui accanto: per inserirlo basta copiare la seguente stringa:

<a href=http://www.azionecattolica.it/aci/5perMille> 
<img src=http://www.23hq.com/ACMarche/photo/2853506/standard width=140 border="0" alt="5 x mille all'AC: non costa nulla, ma vale molto" /></a>
 

giovedì 6 dicembre 2007

Tavolo comune: un'esperienza che cresce

All'inizio del 2007 avevamo presentato il progetto del Tavolo Comune Regionale, nato come proposta per realizzare una pastorale integrata, "uno stile di lavoro ecclesiale per una Chiesa di comunione al servizio dell'uomo unito". Da un gruppo di 4 - Azione Cattolica, Caritas, Pastorale giovanile e Pastorale del lavoro -, è cresciuto a 18 il numero di partecipanti a questo tavolo di discussione, promosso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana e comprendente gli Uffici pastorali regionali e alcune aggregazioni laicali. Ora il Tavolo ha anche uno spazio web sul sito chiesamarche.org e sta promovendo le prime proposte formative. Per la Delegazione regionale dell'Azione Cattolica, oltre al Delegato Graziella Mercuri, partecipano anche l'Assistente del Settore giovani, don Giordano Trapasso, e l'Incaricato ACR, Laura Giombetti.