sabato 8 aprile 2006

Una via crucis da giovani per i giovani

Lo scorso venerdì santo, i giovani di AC di Montegranaro (diocesi di Fermo) hanno proposto all'intera comunità parrocchiale una via crucis che raccoglie pezzi di vita di giovani per altri giovani raccontati nella spontaneità di chi l'ha scritti. Quest'anno hanno deciso di condividere questa esperienza di preghiera e lode al Signore con il resto dell'Associazione.



Sul sito dell'
AC di Fermo troviamo pubblicato il testo della via crucis, oltre che due proposte di ritiro quaresimale per giovanissimi (Cristo patì per voi lasciandovi un esempio) e per ragazzi dell'ACR (Un progetto anche per me? presentazione e sussidio).
Un'altra proposta che nasce dall'AC per vivere uno dei momenti più significativi della Settimana santa.

venerdì 7 aprile 2006

Le Marche fragili

Chi ha seguito il blog AC Marche sa che il 18 febbraio scorso l'AC regionale ha organizzato una tavola rotonda in preparazione al Convegno ecclesiale di Verona dal titolo Le fragilità. Laici di AC interrogano la vita.


La proposta era articolata sostanzialmente in due parti: una serie di testimonianze di laici, chiamati a interrogare la loro vita in relazione alle varie fragilità toccate da vicino, perché da esse si ascoltassero racconti di speranza; due approfondimenti sulla fragilità nelle Marche in relazione alla povertà e al lavoro, grazie all'intervento rispettivamente di Fabio Fiorillo (docente di Scienze delle Finanze all'Università degli Studi di Urbino e Presidente diocesano dell'AC di Ancona-Osimo) e di Stefano Mastrovincenzo (Segretario provinciale della CISL di Ancona).


Pubblichiamo di seguito i contributi e i materiali di quella giornata, aggiornando la sezione man mano che procederà l'operazione di sbobinatura degli interventi.


Approfondimenti:



  • slide Fiorillo: La fragilità nelle Marche. Le Marche e la povertà;


  • relazione Mastrovincenzo: Le fragilità nel nostro tempo - il lavoro



Testimonianze:




  • Monica: integrazione degli alunni stranieri;



  • Roberto: assessorato agli alloggi;



  • Gisella e Osvaldo: casa famiglia La Stella;



  • don Luigi: il giornale Emmaus;



  • Lucia: comunità di giovani e poveri;



  • Paola: lega del Filo d'oro.



Foto:



Per approfondire:


La relazione L'oggi della nostra realtà ecclesiale di don Francesco Pierpaoli (direttore della Pastorale Giovanile Regionale) all'Assemblea regionale del 10 aprile 2005.

Convegno AC a Verona: iscrizioni entro il 10 aprile


In una lettera giunta stamane al Delegato regionale e ai Presidenti diocesani di AC, il Segretario nazionale Moris Baldi rinnova a tutti i responsabili l'invito a partecipare al Convegno Nazionale Di-segni di speranza, un "appuntamento così importante che si inserisce nel cammino che l'AC sta compiendo verso il Convegno ecclesiale di Verona del prossimo autunno e che costituirà anche un momento essenziale per la programmazione e il rilancio della vita associativa... Tutti ci aspettiamo una partecipazione numerosa!".




Questa aspettativa non riguarda soltanto la Presidenza e il Consiglio nazionali. La Chiesa Italiana tutta guarda con interesse a questo appuntamento che costituirà un contributo qualificato e originale da parte dei laici di AC di tutta Italia attraverso la voce dei loro responsabili: non facciamo mancare la nostra!


Ricordiamo, inoltre, a tutti i responsabili diocesani che chi si iscriverà entro lunedì 10 aprile otterrà uno sconto di 10.00 € offerto come piccola agevolazione alla partecipazione. Vale la pena di approfittarne. Qui tutte le indicazioni per iscriversi.


Rendiamo noto, infine, che il livello regionale ha consultato i Presidenti diocesani sull'idea di organizzarci tutti insieme per il viaggio a Verona, ma dopo alcune valutazioni fatte insieme si è ritenuto preferibile che ciascuna diocesi si muova autonomamente.


giovedì 6 aprile 2006

Pietre vive - Macerata

Il settore adulti dell'AC di Macerata ci ha segnalato l'incontro per giovani adulti che si terrà domani, 7 aprile, alle ore 21,15 presso il Seminario di via Cincinelli a Macerata con padre Alberto Maggi di Montefano sul tema "PIETRE VIVE".

martedì 4 aprile 2006

Da SBT il racconto del ritiro giovanissimi

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il racconto dell'incontro quaresimale per i giovanissimi dell'AC della diocesi di Sanbenedetto. Approfittiamo per invitare tutti a raccontarci momenti di vita associativa o a intervenire nei commenti. Buona lettura!



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I giovanissimi della diocesi si incontrano per una serata di riflessione dal sapore quaresimale


O.C.G… oddio che giovani!


O.C.G….Qddio Che Giovani! Espressione in voga tra i “nostalgici” dei tempi andati, quelli che poi aggiungono: “ah…ai miei tempi…”, e invece per una sera sono i giovani e i giovanissimi di AC a pronunciarla. Lo fanno in occasione di un “pomeriggio – serata” trascorsa insieme giovedì 30 Marzo a Colonnella (TE).
Ma a chi viene indirizzata questa “equivoca” esclamazione? I destinatari sono i protagonisti del telefilm “The O.C.” serie che da qualche stagione spopola tra i gusti-disgusti televisivi dei nostri ragazzi e dalla quale abbiamo preso spunto per lanciare il nostro messaggio quaresimale.
O.C. sta per Orange County, quartiere nel quale è ambientato il telefilm. Qui, a differenza delle nostre tranquille città di provincia, i giovani vivono in ville lussuose con piscina e garage popolati da auto fuoriserie all’ultimo grido. Frequentano feste da sballo con cadenza settimanale, hanno guardaroba da urlo, i ragazzi e le ragazze sono baciati dalla dea bellezza (oltre che dal dio denaro), le giornate trascorrono tra sfilate di moda, happening di beneficenza a Las Vegas, balli di presentazione in società e week-end in Messico, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico in un esclusivo liceo iper-organizzato.
Che dire: una vita da invidiare, ma che se analizzata con attenzione (cosa che normalmente non facciamo quando guardiamo la TV) nasconde goffamente tra lusso e vita sregolata l’unico elemento che forse ci accomuna a queste “miss e mister fortuna”… la croce!
Una vita in cui il proprio corpo viene venduto, in cui tutto viene concesso e giustificato, in cui non c’è spazio per l’imperfezione non può che assomigliare ad una realtà che puzza di maschera e che svela tutta la sua tristezza!
Oddio che giovani, belli, ricchi, “fighi”, ma con una vita che assomiglia ad una croce dalla quale sfuggono e che non accettano!
Il lavoro è stato allora analizzare insieme i protagonisti di questo telefilm, dal confronto abbiamo saputo riconoscere: in Marissa la croce di una storia sbandata che sembra “giustificare tutto”,  in Julie la croce dell’avere, in Seth la croce di chi sei sente “fuori”, colui che nega se stesso per essere qualcun altro, in Ryan la croce del chicco di grano che muore…e dal peccato si apre alla redenzione.
La vita di questi giovani ha un senso solo se paragonata ai quattro bracci di una croce che solo Cristo sa ricomporre, che sa unire, e che ci aiuta a portare, perché su quella croce Lui è salito per primo.
Questo è il tema che ha guidato le nostre ore trascorse insieme, tra lavori di gruppo (nei quali abbiamo analizzato la “croce” di ogni singolo personaggio), la cena quaresimale a pane e olio (che nella galleria fotografica del nostro sito diocesano viene minuziosamente raccontata) e un momento celebrativo in cui abbiamo raccolto il lavoro e le riflessioni prodotte insieme.
L’augurio con cui ci siamo lasciati, e che rivolgiamo anche a tutti voi, è che il tempo di grazia che nella Pasqua ci verrà tra breve donato possa aiutarci a conservare in noi la consapevolezza che “La Croce, che sembra innalzarsi da terra, in realtà pende dal cielo, come abbraccio divino che stringe l’universo” (GP II).


L’equipe diocesana del settore giovani

domenica 2 aprile 2006

La nostra preghiera un anno dopo

Un anno fa Giovanni Paolo II è tornato alla casa del Padre.



Molti di noi sono andati a porgergli l'ultimo commovente saluto: l'addio a un Padre che ha accompagnato le tappe importanti della nostra vita di fede.
Oggi vogliamo pregare ancora per lui e chiedergli di sostenerci da lassù.
E ricordarlo con lo
speciale dedicatogli oggi dal sito del Vaticano e con la sezione del sito nazionale AC relizzata proprio un anno fa per ringraziarlo della sua testimonianza e salutarlo a modo nostro. Perché anche oggi possa continuare a dire all'AC: "So che voi ci siete".
Grazie ancora, Santo Padre!


Leggi anche lo speciale a cura del SIR.