domenica 31 gennaio 2016

Pronti ad osare

L'abbraccio dell'A.C. regionale con la Presidenza Nazionale
di Antonella Monteverde


La metafora del viaggio raggiunge luoghi da osservare, da conoscere, da amare. Non si tratta di scoprire mete geografiche, ma di incontrare volti e sguardi di persone che rendono quei luoghi pieni di vita. Una vita in cui i giorni non sono tutti uguali: ci sono quelli che scorrono via veloci più di altri perché trascorsi in compagnia di persone care, perché scaldano il cuore e danno il coraggio, la gioia e la forza di continuare a camminare con speranza.
È questo che abbiamo vissuto lo scorso weekend. Sabato 23 e domenica 24 gennaio, la Presidenza nazionale di Azione Cattolica ha incontrato il Consiglio regionale e i Presidenti parrocchiali della regione Marche, presso l’Istituto “Stella Maris” di Civitanova Marche, accolti con cura dalla diocesi di Fermo e dal suo Presidente diocesano Luca Girotti. Il Presidente nazionale Matteo Truffelli, l’Assistente ecclesiastico mons. Mansueto Bianchi, Maria Grazia, Carlotta, Lucia, Gioele, don Marco, don Emilio sono venuti ad incontrare una parte della grande famiglia di Ac che vive in questo territorio.
Questo breve viaggio, in un mondo dove le persone sono in continuo movimento e percorrono grandi distanze, in realtà ha un grande significato: rappresenta infatti la volontà di vicinanza e di ascolto della vita e delle esperienze. Il primo giorno ha avuto tre momenti significativi: la riflessione del card. Edoardo Menichelli, il Consiglio regionale aperto, la Celebrazione ecumenica della Parola, inserita nella Settimana per l’unità dei cristiani. Il secondo giorno, che ha visto una numerosa partecipazione di Presidenti parrocchiali, ha preso significato dalla Celebrazione eucaristica presieduta da mons. Luigi Conti.
Perché la Presidenza nazionale Ac sta visitando tutte le regioni?
Per rafforzare i legami esistenti, ascoltare e dire insieme, nello stile di famiglia, dove si sta andando come cristiani e dove si vuole andare come Chiesa. Questo per comunicare il Vangelo in modo nuovo, in un mondo che è cambiato, perché l’Azione Cattolica sia bella, stimata, apprezzata, capace di creatività, pronta a osare, accompagnando i ragazzi, i giovani, gli adulti ad abitare i luoghi della quotidianità da protagonisti.
I due giorni sono stati un momento forte di amicizia, vissuti con la gioia e la ferma volontà di servire la vita, di avere pazienza con le persone con cui si collabora, scoprendo che la fedeltà alla preghiera, alla Parola, ai Sacramenti dà la voglia di crescere e di vivere con un significato. L’Azione Cattolica non vuole fermarsi all’incontro con Gesù, ma vuole mettere Lui al centro delle giornate, del lavoro, dello studio, della famiglia, delle relazioni.
Ha così preso forma un’Ac ricca di potenzialità e di risorse, luogo educativo dei discepoli di Gesù Risorto, dove uomini, donne, giovani, ragazzi, pur tra fragilità e contraddizioni, provano ogni giorno a trasfigurare la loro vita, facendo intuire la bellezza e la gioia di essere figli di Dio e fratelli. La fede emersa è un’esperienza significativa di incontro con il Signore, cui segue la bellezza della risposta: fatica, ma anche impegno creativo e generoso.
Terminata la festa dell’incontro arriva il tempo del rimettersi in viaggio, con tre doni in valigia: la testimonianza di stima e di affetto dei Presidenti parrocchiali incontrati, la condivisione nella corresponsabilità, la vicinanza delle diocesi vissuta da fratelli tra i presidenti diocesani.

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